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Padre Pino Puglisi, ucciso dalla mafia

E’ dal 22 maggio 2013 che Christian Di Domenico, attore teatrale lombardo, presenta nei teatri e nelle scuole d’Italia il suo nuovo spettacolo “U Parrinu - La mia storia con Padre Pino Puglisi ucciso dalla mafia.” L’attore fa un monologo sulla vita di Pino Puglisi, primo martire della Chiesa ucciso dalla mafia nella borgata di Brancaccio il 15 settembre 1993.
Padre Pino Puglisi, chiamato “3P”, nasce a Brancaccio il 15 settembre 1937. A 16 anni entra nel seminario diocesano di Palermo, e dopo qualche anno ottiene le prime nomine come vicario cooperatore, rettore e cappellano. Già in questi anni si interessa alle problematiche sociali dei quartieri più emarginati della città, fino a quando, il primo ottobre 1970, viene nominato parroco di Godrano, un piccolo paese segnato da una sanguinosa faida familiare, dove rimane fino al 31 luglio 1978, riuscendo a far riconciliare le famiglie nemiche. In questi anni segue anche le battaglie socia­li di un’altra zona periferica della città: lo “Scaricatore”. Il 29 settembre 1990 è nominato parroco della Parrocchia S. Gaetano di Brancaccio e inizia a rivolgere attenzione al recupero degli adolescenti reclutati dalla criminalità mafiosa, riaffermando nel quartiere una cultura della legalità. Nello spettacolo Christian Di Domenico ricorda l’episodio di una conversazione fra Corrado, un bambino di otto anni, e Padre Puglisi. Il bambino dice di non poter ricevere la prima comunione, perché, a differenza di ciò che afferma la Chiesa, egli è costretto dalla sua famiglia a rubare ogni giorno. Questa realtà ha spinto Padre Puglisi a promuovere anche numerose attività di ritrovo giovanile, realizzando un percorso formativo esemplare. Don Pino ha avuto una grande passione per l’insegnamento, assumendo l’incarico di docente di matematica e poi di religione in varie scuole siciliane.
Il  15 settembre 1993, giorno del suo 56°compleanno, viene ucciso davanti al portone di ingresso della sua abitazione. Alle 22.45 egli scende dalla sua automobile in Piazza Anita Garibaldi, qualcuno lo chiama, fingendo una rapina, lui si volta e gli aggressori gli sparano due colpi alla nuca.
 Il 19 giugno 1997 viene arrestato Salvatore Grigoli, accusato dell’assassinio. Poco dopo egli confessa 46 omicidi, tra cui quello di Padre Pino Puglisi, portato a termine insieme a Gaspare Spatuzza. I mandanti dell'omicidio sono i capimafia Filippo e Giuseppe Graviano, arrestati il 26 gennaio 1994 e condannati entrambi all’ergastolo.
Furono le ultime gesta di Pino Puglisi a spingere Salvatore Grigoli alla confessione. Egli stesso racconta che, poco prima di essere ucciso, il Padre ha sorriso e, guardando negli occhi i suoi aggressori, ha affermato “me lo aspettavo”. Il 25 maggio 2013, nel Foro Italico di Palermo, è stato proclamato beato.
Don Pino è il primo martire della Chiesa ad essere stato ucciso dalla mafia. Nel ricordo del suo impegno in Sicilia sono state a lui intitolate scuole, centri sociali, strutture sportive, strade e piazze. In seguito, sono stati allestiti alcuni documentari e spettacoli teatrali sulla sua storia, tra cui quello di Christian Di Domenico, che conobbe personalmente don Pino. Tutto ciò contribuisce a tenere vivo il ricordo di Padre Pino Puglisi.


Francesca Sartori 4^F

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